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A centocinquanta anni dalla sua proclamazione a Patrono della Chiesa Cattolica da parte del Beato Pio IX (8 dicembre 1870), Papa Francesco desidera condividere alcune riflessioni personali su questa figura straordinaria, così vicina alla nostra stessa esperienza umana.

 
 
"In questi mesi di pandemia abbiamo sperimentato, in mezzo alla crisi, come “le nostre vite sono intrecciate e sostenute da persone comuni, persone spesso trascurate. Persone che non compaiono nei titoli di giornali e riviste, o negli ultimi programmi televisivi, eppure proprio in questi giorni stanno sicuramente plasmando gli eventi decisivi della nostra storia. Medici, infermieri, negozianti e addetti ai supermercati, addetti alle pulizie, badanti, addetti ai trasporti, uomini e donne che lavorano per fornire i servizi essenziali e la pubblica sicurezza, volontari, sacerdoti, religiosi e religiose e tanti altri. Hanno capito che nessuno si salva da solo…

Quante persone quotidianamente esercitano pazienza e offrono speranza, avendo cura di diffondere non panico, ma responsabilità condivisa. Quanti padri, madri, nonni e insegnanti stanno mostrando ai nostri figli, in piccoli modi quotidiani, come accettare e affrontare una crisi adattando le loro routine, guardando avanti e incoraggiando la pratica della preghiera. Quanti pregano, fanno sacrifici e intercedono per il bene di tutti».

Ciascuno di noi può scoprire in Giuseppel'uomo che passa inosservato, una presenza quotidiana, discreta e nascosta – un intercessore, un sostegno e una guida nei momenti di difficoltà. San Giuseppe ci ricorda che coloro che appaiono nascosti o nell'ombra possono svolgere un ruolo incomparabile nella storia della salvezza. A tutti loro è dovuta una parola di riconoscimento e di gratitudine”.

Papa Francesco, Lettera Apostolica Patris Corde

 

In seguito all’indizione dell’Anno Giubilare di S. Giuseppe (8 dicembre 2020 – 8 dicembre 2021) con la pubblicazione della Lettera Apostolica Patris Corde e alle 12 catechesi che Papa Francesco ha tenuto su S. Giuseppe negli anni 2021 e 2022, Koinè realizzerà la Mostra Giuseppe, padre, sposo, profugo.

Attraverso la Mostra si intende promuovere gradualmente l’adozione di linguaggi artistici e sensibilità contemporanee anche nella realizzazione (e diffusione) di immagini che non entrano nelle azioni rituali della Chiesa, ma sono legate al particolare sentimento di devozione dei fedeli, come è appunto la figura di S. Giuseppe.

A fianco della galleria riservata agli Artisti, l’Edizione 2023 predisporrà un’area sperimentale, riservata agli studenti delle Accademie di Belle Arti, delle Scuole di Arte Sacra e dei Licei Artistici.

 

Approfondisci il tema delle 12 catechesi che Papa Francesco ha dedicato alla figura di S. Giuseppe:

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